﻿{"id":1990,"date":"2017-01-25T00:43:38","date_gmt":"2017-01-24T23:43:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bravomabasta.com\/bmb2\/?page_id=1990"},"modified":"2017-02-07T01:25:52","modified_gmt":"2017-02-07T00:25:52","slug":"bmb-survival-guide","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.bravomabasta.com\/bmb2\/it\/bmb-survival-guide\/","title":{"rendered":"BMB Survival Guide"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: justify;\">PREMESSA<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seguente Guida \u00e8 stata compilata a partire dalle osservazioni che hanno espresso i membri delle Giurie del BMB e gli organizzatori a proposito dei film in concorso, oltre a una serie di consigli per neo-filmmaker che ci siamo permessi di dispensare a piene mani. Naturalmente non si tratta del manuale del perfetto regista e le opinioni che vi sono espresse non sono verit\u00e0 assolute, tuttavia crediamo che siano perlomeno degne di considerazione. Consigliamo la lettura di questa Guida a tutti, neofiti e veterani.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Fare i conti con i propri mezzi.<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fare un film costa un sacco, sia in termini di fatiche che di soldi. Un film commerciale a basso budget costa qualche milione di euro, uno considerato \u201czero budget\u201d si pu\u00f2 attestare sui due-trecentomila euro. E si tratta pur sempre di film pieni di limiti realizzativi. Quando il proprio budget non supera i cento euro i limiti tecnici diventano apparentemente insormontabili; in compenso ci si trova in una situazione di assoluta libert\u00e0 artistica: nessuno ti dice cosa devi fare. Quindi mentre si cerca un produttore disposto a cacciare milioni di euro per un film vero, perch\u00e9 non accontentarsi di fare un film per gioco, dimenticandosi di questi limiti? Intendiamoci: giocare a fare un film \u00e8 una cosa terribilimente seria, non un&#8217;attivit\u00e0 estemporanea. Peter Jackson ha esordito con un film splatter (Bad Taste) realizzato con gli amici e una 16mm Bolex, Sam Raimi ha trovato un produttore per La Casa realizzando un corto casalingo. Gli americani hanno coniato un termine per indicare le opere realizzate in quest&#8217;ottica, definendole <strong>trash<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci piace pensare che questo termine &#8211; letteralmente \u201cspazzatura\u201d &#8211; si riferisca al fatto che si tratta di opere realizzate riciclando tutto ci\u00f2 che viene scartato dall&#8217;industria, e non sia invece riferito al posto dove dovrebbero finire le opere stesse. Inoltre trash (termine che qui utilizzeremo nella sua accezione originaria e non &#8211; come si usa in Italia &#8211; per indicare fenomeni kitsch come Platinette e i film di Alvaro Vitali) non significa schifezza inguardabile. L&#8217;equazione \u201cpi\u00f9 soldi = film migliore\u201d non \u00e8 scontata, Michael Bay (Armageddon) lo ha dimostrato per assurdo realizzando film inguardabili con budget enormi e attori della madonna, e di questo lo ringraziamo. Peraltro, la capacit\u00e0 di superare i propri limiti \u00e8 caratteristica e motivo di orgoglio dell&#8217;autore trash. I limiti tecnici possono essere spesso superati con un po&#8217; di fantasia e ingegno: in 25 Aprile Luciano Merighi ha raccontato un attacco alieno in stile Indipendence Day, mostrando un assalto di carabinieri a bordo di dirigibili contro un gigantesco disco volante, e l&#8217;unico attore\/regista\/operatore era lui stesso, che si riprendeva con una videocamera montata su un cavalletto. I Maledetti, vincitore del Premio Kerowa e del Premio Pomodoro al BMB 2005, raccontava un epico scontro tra Stalin, Hitler e il Papa, in cui alla fine arrivava nientemeno che Ges\u00f9 Cristo. In un caso ci si aiutava con effetti digitali casalinghi, nell&#8217;altro con una colonna sonora azzeccata e una buona regia, ma in entrambi i casi \u00e8 stata fondamentale una fortissima dose di humour.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non dimentichiamoci che stiamo giocando (perlomeno finch\u00e9 non squiller\u00e0 il telefono e un produttore miliardario non ci proporr\u00e0 un contratto e una villa a Beverly Hills), e quando si gioca &#8211; lo sanno anche i bambini &#8211; non ci si pu\u00f2 prendere sul serio. Un bambino che giocando alla guerra uccidesse di proposito un coetaneo sarebbe da internare, cos\u00ec come sarebbe da internare un filmmaker che pretendesse di rifare Shining con una videocamera e sua sorella come protagonista. \u00c8 inutile che ce la raccontiamo: un film difficilmente pu\u00f2 suscitare emozioni complesse quali paura, dolore e tensione se non \u00e8 realizzato in maniera pi\u00f9 che impeccabile, e se non lo \u00e8 risulta immancabilmente ridicolo o &#8211; peggio &#8211; noioso. Lo humour invece \u00e8 parte integrante e forza del trash, \u00e8 l&#8217;autoironia che ci ricorda che tutto \u00e8 solo un gioco, \u00e8 l&#8217;alleato prezioso del filmaker povero e la molla che spinge il pubblico a riempire la sala del BMB. Soprattutto, \u00e8 una cosa che i film miliardari non si possono pi\u00f9 permettere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E allora, perch\u00e9 non approfittarne?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.bravomabasta.com\/bmb2\/it\/bmb-survival-guide-2-evitare-gli-errori-piu-comuni\/\">successivo &gt;<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PREMESSA La seguente Guida \u00e8 stata compilata a partire dalle osservazioni che hanno espresso i membri delle Giurie del BMB e gli organizzatori a proposito dei film in concorso, oltre a una serie di consigli per neo-filmmaker che ci siamo permessi di dispensare a piene mani. 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